Di Paolo Massobrio
L'ampia sala rustica da trattoria quasi montana non deve far pensare a piatti troppo semplici. All'Osteria del Gallo Nero, infatti, (sino a qualche anno una birreria frequentata da giovani, oggi un locale dove è bello anche cenare), le proposte sono davvero curate e...squisite. Incucina, Stefano Zoli, milanese, chef di provata esperienza, stregato dalla semplicità di Montecrestese tanto da decidere di rimanervi. In sala, Moreno Malvicini, titolare con il fratello Roberto. E proprio a Roberto, amante della Barbera tanto da proporre una carta-vini dedicata esclusivamente agli appassionati del genere, si deve il ripristino, nei locali sottostanti, di una cantina invidiabile, inaugurata a giugno con tanto di vecchio torchio attorno alle pareti di sasso. Due i tavoli in vetro per accogliere una dozzina di degustatori, buonissime le etichette tra cui anche cru, champagne di grappe di fama. Sopra il locale-trattoria ospita 50 coperti su tavoli quadrati di legno rustico. Tra le proposte, il tagliere con salumi ossolani (splendido crudo di Vigezzo) e di selvaggina. Tra i primi chidere gli gnocchi ossolani fatti in casa alla farina di castagne o al pane raffermo, presentati con crema di Maccagni o salsa di funghi. Rigorosamente fatto in Casa anche il pane (nero con uvette, nero con noci).
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